IL CALCARE

L’acqua è un ottimo solvente e mezzo di trasporto.

Nella natura l’acqua scorre sulle pietre, la ghiaia e attraverso il sottosuolo e si arricchisce così di preziosi minerali e anche di carbonato di calcio, più noto come calcare. Maggiore è la quantità di calcare che l’acqua raccoglie e maggiore è la sua durezza. Ciò non compromette la qualità dell’acqua ma può causare enormi problemi in tutti quegli elettrodomestici per il cui funzionamento è necessaria l’acqua. In particolar modo  si solidifica e forma quelle incrostazioni calcaree quando entra in contatto con sostanze alcaline come il sapone oppure quando viene riscaldato o fatto evaporare.

Incrostazioni calcare
IL CALCARE IN CASA

Generalmente l’acqua potabile che esce dai rubinetti è acqua dura.
L’acqua è definita dura quando vi sono disciolti in essa significanti quantità di minerali, in particolare Calcio e Magnesio.
Questi due elementi hanno la prerogativa, in determinate condizioni, di precipitare, ossia di passare dallo stato disciolto allo stato solido, depositandosi in durissimi e resistentissimi blocchi di calcare.
Poiché la condizione primaria che favorisce la precipitazione è la temperatura elevata, è ovvio che le superfici maggiormente esposte sono quelle dove scorre, o viene prodotta, acqua calda.

Calcare sugli elettrodomestici

PERCHÈ ADDOLCIRE L’ACQUA?

Il solo metodo realmente efficace e definitivo per eliminare i problemi causati dal calcare è l’addolcimento dell’acqua, per mezzo di specifiche apparecchiature che sono gli Addolcitori.

I DANNI DEL CALCARE IN CASA

Il calcare forma degli strati molto spessi su tubature e apparecchi di riscaldamento causando un maggior consumo di energia per la produzione di acqua calda, oltre a creare maggiori costi per la riparazione e la manutenzione degli impianti stessi.

Si calcola che ogni millimetro di incrostazione fa perdere il 10-15% dell’efficienza energetica (lo strato di calcare è un isolante e l’acqua calda fa più fatica ad irradiare il proprio calore nella casa).
Inoltre, quando i tubi sono ostruiti, il flusso dell’acqua è più lento e la pressione viene drasticamente ridotta, quindi l’acqua nello scaldabagno impiega più tempo a scaldarsi e fa fatica a raggiungere i piani alti.

A causa del calcare tutti gli elettrodomestici avranno una minore efficienza: lavatrice, lavastoviglie, ferro da stiro, macchina per il caffe’ necessiteranno di frequenti riparazioni e si guasteranno più velocemente.

Un’acqua estremamente dura, rischia di intasare tutta la rubinetteria, i diffusori doccia e ogni altro elemento attraversato dall’acqua; può macchiare senza rimedio le stoviglie, incrostare esteriormente i sanitari e rendere opachi vetri e piastrelle.

Può causare anche disagi che riguardano la cura della persona: lavarsi con acqua dura rende i capelli crespi, secchi, difficili da trattare e possono insorgere irritazioni allergiche per la pelle.

Cuocere cibi con un’acqua dura provoca alterazioni al loro sapore, alle proprietà nutritive e alla loro cottura, a causa dei sali di calcio e magnesio contenuti nell’acqua che si depositano in superficie formando una patina isolante.

Danni notevoli anche per il nostro bucato; l’acqua ricca di calcare è la meno indicata al lavaggio poiché indurisce i tessuti e li sfibra. Quindi biancheria e vestiti durano di meno, si logorano e si infeltriscono: anche in questo caso esiste un risvolto svantaggioso dal punto di vista economico.

Per non parlare di tutto lo spreco di detersivo che si utilizza nelle normali operazioni di pulizia: il 60% del sapone utilizzato non concorre alla rimozione dello sporco ma viene “neutralizzato” dal calcare.