L'OSMOSI INVERSA

È il sistema di filtrazione dell’acqua per uso alimentare più sicuro e diffuso al mondo che permette di rimuovere il 99% di sostanze inquinanti che galleggiano nell’acqua che noi beviamo.

Il depuratore a osmosi inversa riesce a filtrare qualsiasi particella fino a 0,0001 micron di diametro (uguale a 1/10.000 di millimetro). È quindi in grado di setacciare l’acqua fino a grandezze molecolari, rendendola leggera, purissima e donandole caratteristiche ottimali a livello di colore, sapore, odore, nonché di purezza organolettica.

Grazie alla MEMBRANA OSMOTICA, vero e proprio cuore dell’intero sistema, si riesce a impedire il passaggio di fosfati, nitrati, metalli pesanti, pesticidi, cloro, insetticidi, disinfettanti, ruggine, anticrittogamici, piombo, cromo, rame, ferro, residui di amianto e tutto quello che può essere rilasciato da tubature ormai vecchie e consumate dall’usura.

Anche virus, batteri, eventuali alghe e microorganismi vengono trattenuti diventando quindi un’acqua incontaminata e dall’assoluta purezza batteriologica; un vero elisir per la vita.

Acqua più buona non solo da bere ma anche per cucinare in modo sano e sicuro, per lavare frutta e verdura e preparare le pappe per i bambini. Essendo un’acqua priva di calcare vengono esaltati il sapore di cibi e bevande, ed è anche ottima per l’acquario e per non intasare il ferro da stiro.

L’acqua osmotizzata può considerarsi un’acqua oligominerale avendo un residuo fisso molto basso (dal greco “oligos” pochi). Secondo la vigente legislazione sono definite oligominerali tutte le acque con un residuo fisso inferiore a 500mg/l. Per questo è un’acqua molto leggera, più digeribile e che migliora la nostra attività renale aiutandoci a eliminare scorie e tossine.

Osmosi inversa acqua purificata

IN DEFINITIVA

Con il depuratore d’acqua domestico ad osmosi inversa, avremo sempre a disposizione dal nostro rubinetto, un’ottima acqua oligominerale, leggera, diuretica.

Cristallina, dal sapore estremamente gradevole, priva di cattivi odori e batteriologicamente pura, l’acqua osmotizzata rappresenta un’assoluta certezza di salute e benessere.

Osmosi inversa e sali minerali
OSMOSI E SALI MNERALI

Alcuni si preoccupano di quei sali minerali di cui l’acqua osmotizzata viene privata. È doveroso fare alcune attente riflessioni. Dobbiamo ricordare che l’obbiettivo principale per cui beviamo acqua è quello di idratarsi e non di nutrirsi.
Questo è dimostrato dal fatto che se dovessimo soddisfare il nostro fabbisogno giornaliero (RDA Recomanded Daily Allowance: dose quotidiana raccomandata) di ferro, calcio o potassio con l’acqua, dovremmo riuscire a bere, tutti giorni, dai 500 ai 1700 bicchieri di acqua.

Per questo gli stessi “sali minerali”, elementi essenziali di cui abbiamo così tanto bisogno, sono ampiamente diffusi negli alimenti come: Kiwi, banane, arance, spinaci, carne, pasta e formaggi. In un piatto di questi alimenti sono contenuti più sali minerali che in centinaia di litri di acqua.

LA LOGICA CONCLUSIONE :

Vale la pena bere e cucinare con un’acqua contenente fosfati, cloro, pesticidi, batteri morti, residui di ruggine, fango e amianto, in cambio di quei pochi “sali minerali” che si possono tranquillamente assumere con un semplice pasto quotidiano? 

Con un’alimentazione varia, ricca di frutta e verdura, si può assicurare il giusto apporto di sali minerali necessari all’organismo.

UN PO' DI STORIA

L’osmosi inversa fu scoperta dall’olandese Jacobus Henricus Van’t Hoff, premio Nobel per la chimica nel 1901. Le prime applicazioni furono adottate dalla NASA: gli astronauti in volo riciclavano acqua purissima da quella già usata depurandola con l’osmosi inversa. Anche nella guerra in Vietnam i Marines americani erano dotati di un kit manuale ad osmosi inversa che utilizzavano per depurare l’acqua delle paludi.

Attualmente in USA e in Canada il 65% delle famiglie è dotata di un depuratore ad osmosi inversa sotto il lavello della cucina. Svezia, Norvegia, Finlandia e Germania sono i paesi europei maggiormente attenti che hanno adottato uno stile di vita ecosostenibile e dove è prioritario avere cura della propria alimentazione partendo dall’acqua che si beve e che viene utilizzata per cucinare.

Oltre che per uso domestico l’impianto a osmosi inversa è attualmente utilizzato:

  • Nell’industria agro-alimentare (birre, distillati, bevande gassate, yogurt, ecc.)
  • Nelle lavanderie
  • Nelle serre
  • Nei laboratori farmaceutici
  • Negli ospedali (in particolare per i reni artificiali dei reparti di emodialisi)
Osmosi inversa ottima per cucinare